mercoledì, Febbraio 11, 2026

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Genetica della funzione tiroidea e nuove prospettive per la medicina personalizzata

Oltre il 50% della variabilità interindividuale di TSH e ormoni tiroidei è geneticamente determinata. Le moderne strategie genomiche permettono oggi di distinguere tra alterazioni di set-point e disfunzione tiroidea subclinica, con potenziali ricadute su rischio cardiovascolare, metabolico e neurologico. L’integrazione della genetica nella pratica clinica rappresenta una delle sfide più rilevanti dell’endocrinologia moderna.

Quando l’osso non guarisce: cos’è il ritardo di consolidamento

Il ritardo di consolidamento è una complicanza della guarigione ossea che può comparire dopo una frattura. Se l’osso non si salda correttamente nei tempi attesi, serve un intervento mirato. In questo articolo spieghiamo cause, segnali e possibili soluzioni.

Parità di genere e cultura scientifica: Abiogen Pharma certificata UNI/PdR 125:2022

Abiogen Pharma ha ottenuto la certificazione per la parità di genere UNI/PdR 125:2022. Un riconoscimento che valorizza politiche strutturate di equità, inclusione e governance nel contesto dell’industria farmaceutica italiana.

JUNOD® biosimilare del denosumab amplia l’accesso alla terapia anti-riassorbitiva

JUNOD® è il nuovo biosimilare del denosumab sviluppato e prodotto in Europa, indicato per osteoporosi e perdita ossea secondaria. Con efficacia e sicurezza sovrapponibili all’originator, consente un approccio sequenziale strutturato e un ampliamento dell’accesso alle terapie anti-riassorbitive a lungo termine.

Qualità ossea: il ruolo del D-chiro-inositolo oltre la densità minerale

La resistenza dell’osso non dipende solo dalla densità minerale, ma anche dalla qualità ossea. In condizioni metaboliche come diabete e sindrome metabolica, la qualità ossea può risultare compromessa nonostante una BMD conservata. Evidenze precliniche suggeriscono un possibile ruolo del D-chiro-inositolo nel supporto della microarchitettura e della mineralizzazione ossea.

Vitamina K, un’alleata insospettabile per lo scheletro

La vitamina K è fondamentale per la salute ossea, ma spesso viene ignorata. Aiuta l'osso a fissare il calcio e può ridurre il rischio di fratture. In questo articolo spieghiamo il suo ruolo, le fonti alimentari e quando può essere utile integrarla.

Metabolismo osseo nella carenza di vasopressina: nuovi dati sui marker di rimodellamento

In un’analisi secondaria dello studio prospettico URANOS, i pazienti con deficit di vasopressina presentano livelli ridotti di CTX e un aumento del rapporto P1NP/CTX rispetto ai controlli sani, senza differenze rispetto alla polidipsia primaria. I dati non supportano un’alterazione metabolica ossea clinicamente dannosa associata all’AVP-D.

Fratture del polso: piccole cadute, grandi conseguenze

Le fratture del polso sono tra le più comuni, soprattutto dopo i 50 anni. Colpiscono spesso chi ha ossa fragili e possono compromettere autonomia e qualità della vita. Conoscere i segnali, le cure e la prevenzione è il primo passo per proteggersi.

Ipotiroidismo da immune checkpoint inhibitors e terapia sostitutiva: nuove strategie di titolazione della levotiroxina

Nei pazienti oncologici trattati con immune checkpoint inhibitors, l’ipotiroidismo rappresenta una complicanza frequente. Questo studio valuta le differenze di fabbisogno di levotiroxina tra diversi pattern di disfunzione tiroidea e introduce una strategia di titolazione rapida, associata a un più rapido raggiungimento dell’eutiroidismo e a un profilo di sicurezza sovrapponibile alla pratica standard.

Ossa e disturbi alimentari: un effetto collaterale invisibile

Anoressia, bulimia e altri disturbi del comportamento alimentare possono compromettere gravemente la salute delle ossa, anche in modo irreversibile. Questo articolo spiega come, perché e cosa fare per proteggere lo scheletro nei pazienti più giovani.

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