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Ipertrigliceridemia severa, nuove terapie in arrivo

L’ipertrigliceridemia severa è associata infatti a un aumento del rischio cardiovascolare e, nelle forme più marcate, a una probabilità molto maggiore di pancreatite acuta....

Il cervello regola anche l’osso?

Un nuovo studio sulla sindrome di Bardet-Biedl mostra che l’attivazione del recettore MC4R non agisce soltanto su fame e peso, ma modifica diversi assi endocrini. L’osso non è stato studiato direttamente, ma i risultati su IGF-1 e ormoni sessuali aprono nuove domande sul rapporto tra cervello, metabolismo energetico e salute scheletrica.

Da PCOS a PMOS, quando il nome cambia la clinica

La PCOS cambia nome e diventa PMOS, sindrome ovarica poliendocrino-metabolica. La nuova terminologia supera il riferimento fuorviante alle “cisti” e riconosce la natura sistemica della condizione, che coinvolge ormoni, metabolismo, riproduzione, cute, salute mentale e rischio cardiometabolico.

Microbiota intestinale: evidenze su infiammazione e metabolismo scheletrico

Il microbiota intestinale modula il metabolismo osseo attraverso infiammazione, immunità e metabolismo dei nutrienti. Lo studio evidenzia il ruolo della disbiosi nell’osteoporosi e suggerisce nuove strategie terapeutiche mirate all’asse intestino-osso.

Metabolismo del ferro e rischio di frattura osteoporotica

Attraverso dati GWAS e outcome clinici del database FinnGen, lo studio dimostra che l’aumento geneticamente determinato dei livelli di ferro sierico è associato a un rischio più che raddoppiato di fratture osteoporotiche, incluse quelle postmenopausali. L’assenza di associazione con la sola osteoporosi suggerisce un ruolo del ferro nella fragilità scheletrica e nella suscettibilità alla frattura più che nella perdita di massa ossea.

Microbiota intestinale e osteoporosi postmenopausale lungo l’asse intestino-osso

Il microbiota intestinale emerge come fattore chiave nella fisiopatologia dell’osteoporosi postmenopausale, influenzando immunità, endocrinologia, assorbimento del calcio e attività osteoclastica. Le recenti evidenze suggeriscono che probiotici selezionati possano rappresentare un supporto terapeutico complementare, anche se la maggior parte delle prove deriva da modelli animali. Una sintesi critica dello studio pubblicato su Women’s Health mette in luce i meccanismi biologici e le potenzialità cliniche dell’asse intestino-osso.

Giovani con diabete di tipo 1, la fitness muscolare alleata della salute scheletrica

Nei giovani con diabete tipo 1, la forza muscolare si conferma un indicatore chiave di salute ossea. Uno studio longitudinale evidenzia come maggiore forza e potenza muscolare si associno a migliori parametri ossei. L’esercizio fisico diventa così strumento terapeutico e predittivo per la prevenzione della fragilità scheletrica.

La vitamina D non funziona allo stesso modo per tutti

Un nuovo studio rivela come le variazioni genetiche influenzano l'efficacia della supplementazione di vitamina D3

Nuove raccomandazioni cliniche sulla vitamina D nella prevenzione

Una revisione sistematica della letteratura a sostegno delle nuove linee guida dell’Endocrine Society rivaluta il ruolo della supplementazione di vitamina D, con implicazioni rilevanti per la salute ossea e oltre

Osteopatia diabetica, massa ossea ridotta interessa tra il 22 e il 37% dei giovani con diabete di tipo1

Rischio di fratture del 64% superiore per le persone con diabete di tipo2. Sarcopenia in agguato: rischio tre volte superiore per chi ha il diabete

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