Sample Category Title

Microbiota intestinale: evidenze su infiammazione e metabolismo scheletrico

Il microbiota intestinale modula il metabolismo osseo attraverso infiammazione, immunità e metabolismo dei nutrienti. Lo studio evidenzia il ruolo della disbiosi nell’osteoporosi e suggerisce nuove strategie terapeutiche mirate all’asse intestino-osso.

Densitometria ossea

La MOC non è solo un numero. Interpretare correttamente T-score e Z-score permette di capire lo stato delle ossa e i rischi futuri, aiutando a prendere decisioni più consapevoli.

Mente e ossa: come ansia, stress e depressione influenzano la salute scheletrica

Il benessere mentale influisce anche sulle ossa. Stress cronico e disturbi psicologici possono alterare abitudini, ormoni e stili di vita, aumentando il rischio di fragilità.

Un nuovo modello murino di MPS IVA apre prospettive per le terapie della patologia scheletrica

Un nuovo modello murino di MPS IVA riproduce alterazioni scheletriche, infiammazione e disfunzione lisosomiale. Lo studio identifica biomarcatori e apre alla valutazione di terapie innovative, inclusa la gene therapy.

Ossa e immunità: cosa lega sistema immunitario e scheletro

Ossa e sistema immunitario dialogano costantemente. Quando questo equilibrio si altera, come nelle malattie infiammatorie, può aumentare il rischio di fragilità ossea e fratture.

Qualità della vita nei pazienti con ipoparatiroidismo

Nei pazienti con ipoparatiroidismo la qualità della vita risulta frequentemente compromessa, anche in presenza di livelli di calcio controllati. Fatica, disturbi cognitivi e impatto psicologico incidono sul funzionamento quotidiano. Integrare patient-reported outcomes e nuove opzioni terapeutiche è essenziale per una gestione più completa.

Il ruolo dell’attività fisica adattata in presenza di fragilità ossea

Muoversi con fragilità ossea è possibile e utile. L’esercizio adattato migliora stabilità, muscoli e fiducia nei movimenti. La chiave è farlo nel modo giusto, con programmi personalizzati e supervisionati.

Glutatione reduttasi e rischio di osteoporosi postmenopausale

In una coorte ospedaliera di 401 donne in postmenopausa, livelli di glutatione reduttasi ≥55,8 U/L risultano associati a un aumento di oltre due volte del rischio di osteoporosi (OR 2,45). L’enzima correla negativamente con la BMD lombare e positivamente con P1NP. Il dato suggerisce che GR possa rappresentare un indicatore di disequilibrio redox più che un semplice marcatore antiossidante.

Men’s Health: anche gli uomini hanno ossa fragili

Anche gli uomini possono sviluppare osteoporosi e andare incontro a fratture. Spesso la diagnosi arriva tardi perché il problema è sottovalutato. Conoscere i fattori di rischio aiuta a proteggere la salute delle ossa nel tempo.

The Bone Identity | VI congresso BoneHealth

Il 7 marzo 2026 si è svolto a Milano il VI Congresso BoneHealth – The Bone Identity | Update 2026, che ha coinvolto 125 partecipanti tra endocrinologi, reumatologi e altri specialisti del metabolismo osseo. L’evento ha approfondito i meccanismi biologici dell’osso, le nuove terapie per l’osteoporosi e le complicanze osteometaboliche nei pazienti oncologici.

Articoli recenti