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Il cervello regola anche l’osso?

Un nuovo studio sulla sindrome di Bardet-Biedl mostra che l’attivazione del recettore MC4R non agisce soltanto su fame e peso, ma modifica diversi assi endocrini. L’osso non è stato studiato direttamente, ma i risultati su IGF-1 e ormoni sessuali aprono nuove domande sul rapporto tra cervello, metabolismo energetico e salute scheletrica.

Iperplasia surrenalica congenita e gravidanza

Nelle donne con iperplasia surrenalica congenita la gravidanza è possibile, ma il concepimento può richiedere più tempo. Un nuovo articolo di JCEM mostra perché il controllo del progesterone follicolare, insieme a dose e timing della terapia glucocorticoide, diventa centrale già nella fase preconcezionale.

Ossa fragili senza osteoporosi, è possibile?

L'osteoporosi viene spesso identificata con un T-score uguale o inferiore a −2,5 alla densitometria, ma il rischio di frattura non comincia improvvisamente oltre quella soglia. Anche persone con valori classificati come osteopenia possono subire fratture da fragilità. La MOC resta un esame fondamentale, ma va interpretata insieme alla storia clinica e agli altri fattori di rischio.

Esoscheletri leggeri, la robotica entra nella continuità riabilitativa

Gli esoscheletri leggeri aprono nuove possibilità nella riabilitazione e nella mobilità assistita. WIM e WIM S intervengono sull’articolazione dell’anca, adattando il supporto al pattern del passo e raccogliendo parametri sull’andatura. Due versioni, per uso professionale e domiciliare, pensate per favorire la continuità del percorso riabilitativo.

Quando il Cushing ha un sosia e l’osso aiuta a riconoscerlo

Volto pieno, accumulo di grasso dorsocervicale, irsutismo e alterazioni metaboliche non appartengono soltanto alla sindrome di Cushing. Uno studio italiano mostra quanto possa essere complessa la diagnosi differenziale e suggerisce che osso e muscolo possano offrire indizi importanti.

Camminare resta una buona idea

Una passeggiata quotidiana è un'ottima abitudine e non dovrebbe essere sottovalutata, ma la salute delle ossa richiede qualcosa in più del semplice conteggio dei passi. Associare al cammino esercizi di forza, attività con carico ed esercizi per l'equilibrio permette di prendersi cura contemporaneamente di ossa e muscoli e di conservare più a lungo sicurezza e autonomia.

Osteoporosi e Cushing quando la densitometria non racconta tutto

Uno studio italiano confronta sindrome di Cushing e lipodistrofia parziale. Nel Cushing osteoporosi e atrofia muscolare risultano più frequenti, ma il dato più rilevante riguarda la fragilità ossea: le fratture possono comparire anche con BMD normale o solo lievemente ridotta.

I farmaci che assumiamo possono influenzare la salute delle ossa?

Corticosteroidi, alcuni trattamenti oncologici e altri farmaci di uso comune possono, in determinate condizioni, influenzare la densità o la resistenza dell'osso. Il rischio varia molto da persona a persona e dipende anche da dose e durata della terapia. Per questo è importante non sospendere mai autonomamente un trattamento, ma valutare con il medico se sia necessario occuparsi anche della salute scheletrica.

Acromegalia, quando la densità ossea non racconta tutta la fragilità

Nell’acromegalia l’eccesso cronico di GH e IGF-1 altera il rimodellamento e la microarchitettura ossea. Le fratture vertebrali possono comparire anche con una BMD normale. Il consenso 2026 raccomanda morfometria vertebrale e una valutazione che consideri anche la qualità dell’osso.

Calcio e vitamina D bastano davvero per proteggere le ossa?

Calcio e vitamina D svolgono un ruolo essenziale nel metabolismo osseo, ma la salute dello scheletro non dipende da due soli nutrienti. Proteine, attività fisica, forza muscolare, abitudini quotidiane e condizioni cliniche contribuiscono alla resistenza delle ossa. Per questo gli integratori, quando necessari, devono inserirsi in una strategia di prevenzione più ampia e personalizzata.

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