venerdì, Aprile 4, 2025
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Densità minerale ossea alveolare e tipi di denti, nuove prospettive per la diagnosi dell’osteoporosi?

Un recente studio ha analizzato la densità minerale ossea alveolare (al-BMD) nei pazienti osteoporotici trattati con bifosfonati, rivelando differenze significative a seconda del tipo di dente. I risultati suggeriscono che la radiografia dentale potrebbe rappresentare un utile strumento di screening per l’osteoporosi, aprendo nuove prospettive nella gestione integrata della salute ossea

La diagnosi dell’osteoporosi si basa principalmente sulla densitometria ossea (DXA), che valuta la BMD a livello del femore e della colonna lombare. Tuttavia, diversi studi hanno suggerito che la struttura ossea della mandibola e del mascellare potrebbe fornire informazioni utili sulla salute scheletrica generale.

La densità minerale ossea alveolare (al-BMD) rappresenta un parametro emergente nella valutazione della qualità ossea del distretto orale. L’al-BMD potrebbe essere misurata in modo semplice ed economico attraverso radiografie dentali di routine, rendendola potenzialmente utile per lo screening precoce dell’osteoporosi.

Un recente studio condotto dall’Università di Kumamoto, in Giappone, ha analizzato l’al-BMD in pazienti osteoporotici trattati con bifosfonati, mettendo in evidenza variazioni significative in base alla tipologia dei denti esaminati.

Valutazione della densità ossea alveolare nei pazienti osteoporotici

Lo studio ha coinvolto 54 pazienti di sesso femminile affetti da osteoporosi, in trattamento con bifosfonati, sottoposti a estrazione dentaria. La densità minerale ossea alveolare è stata misurata con il sistema DentalSCOPE®, una tecnologia avanzata per la valutazione quantitativa dell’al-BMD mediante radiografie intraorali. Il campione è stato confrontato con un gruppo di controllo costituito da 12 donne sane senza patologie dentali.

I risultati hanno mostrato che:

  • L’al-BMD varia significativamente a seconda del tipo di dente, con valori più elevati nei molari inferiori rispetto ai premolari e agli incisivi.
  • I molari superiori presentano un’al-BMD più alta rispetto agli altri denti della mascella.
  • Non sono state riscontrate differenze significative tra i pazienti osteoporotici trattati con bifosfonati e il gruppo di controllo sano, suggerendo che il trattamento farmacologico potrebbe avere un effetto positivo sulla densità ossea locale.
  • L’al-BMD è risultata tendenzialmente più bassa nei denti affetti da parodontite, sebbene senza raggiungere una significatività statistica.

Implicazioni cliniche, uno strumento per la valutazione dell’osteoporosi?

I risultati dello studio suggeriscono che la densità minerale ossea alveolare potrebbe rappresentare un indicatore utile per valutare la salute ossea sistemica e monitorare l’efficacia del trattamento con bifosfonati. La possibilità di rilevare alterazioni della BMD attraverso comuni radiografie dentali apre prospettive interessanti per l’integrazione della diagnosi dell’osteoporosi in ambito odontoiatrico.

In particolare, la rilevazione di una bassa al-BMD in pazienti senza diagnosi di osteoporosi potrebbe segnalare la necessità di ulteriori accertamenti diagnostici, come la DXA. Inoltre, il monitoraggio dell’al-BMD potrebbe essere utile per valutare il rischio di osteonecrosi della mandibola nei pazienti in terapia con bifosfonati, permettendo di adottare strategie preventive più mirate.

Limiti dello studio e prospettive future

Nonostante i risultati promettenti, lo studio presenta alcune limitazioni. Il campione analizzato è relativamente ridotto e composto esclusivamente da donne osteoporotiche in terapia con bifosfonati, rendendo necessari studi su gruppi più ampi e diversificati. Inoltre, non è ancora chiaro quale sia il miglior sito di misurazione per l’al-BMD e quali siano i valori soglia per identificare il rischio di osteoporosi.

Futuri studi dovranno esplorare l’uso della radiografia dentale come strumento standardizzato per la diagnosi precoce dell’osteoporosi, valutandone l’efficacia in diversi contesti clinici. L’integrazione tra odontoiatria e medicina specialistica potrebbe rappresentare un passo avanti nella prevenzione delle complicanze legate alla fragilità ossea.

Conclusioni

L’analisi della densità minerale ossea alveolare potrebbe costituire un nuovo strumento per lo screening e il monitoraggio dell’osteoporosi, con implicazioni importanti nella pratica clinica. La radiografia dentale, già ampiamente utilizzata nella routine odontoiatrica, potrebbe assumere un ruolo chiave nella valutazione della salute ossea, favorendo un approccio interdisciplinare nella gestione dell’osteoporosi.

Lo studio

Kubo RYoshida RBaba-Tajiri RNakamura-Yamada HMiyahara TOoyama T, et al. Differences in alveolar bone mineral density by tooth type in female osteoporotic patients treated with bisphosphonatesOral Sci Int202522(1):e1285.

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