giovedì, Giugno 13, 2024
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Algodistrofia, terapie attuali e future

Intervista al dott. Massimo Varenna, che riassume le principali caratteristiche cliniche dell'algodistrofia e fa luce sui risultati a lungo termine e sulle prospettive future di trattamento con il neridronato.

Correlazione tra i livelli di FGF23 e le patologie cardiovascolari

Una metanalisi definisce l’associazione positiva tra i livelli di FGF23 e le patologie cardiovascolari

COVID e malattie metaboliche: come affrontare ipocalcemia, ipovitaminosi D e fratture

Il rapporto della European Society of Endocrinology ricapitola il fenotipo endocrino della COVID-19, fornendo raccomandazioni sulla gestione dei pazienti più a rischio di sviluppare sintomi gravi

Ossa implicate nell’onda lunga dell’infezione da Covid-19

Identificato il ‘fenotipo endocrino’ del Covid-19. Le conseguenze dell’infezione portano diabete, fratture vertebrali, malattie della tiroide.

L’efficacia dell’attività fisica ad alta e bassa intensità per osteoporosi e fratture ossee

Uno studio ha riscontrato una maggiore efficacia degli esercizi ad alta intensità HiRIT rispetto a quelli a bassa intensità

Osteosarcopenia nelle donne in età riproduttiva con sindrome dell’ovaio policistico

L'osteosarcopenia (perdita di massa muscolare e ossea e conseguente fragilità, solitamente associata all'invecchiamento) condivide i meccanismi fisiopatologici con la sindrome dell'ovaio policistico (PCOS). Tuttavia,...

Importanza dell’aderenza alla terapia con denosumab

Un gruppo di ricercatori di Boston ha verificato che un allungamento dell'intervallo di tempo raccomandato tra due somministrazioni successive di denosumab è associato a una risposta della BMD non ottimale, sia alla colonna vertebrale che all'anca totale. È quindi necessario adottare strategie per migliorare l'aderenza al trattamento a lungo termine.

Risposta a denosumab nell’osteoporosi: effetto del precedente trattamento con bisfosfonati e di insufficienza renale

In uno studio inglese sono stati analizzati i cambiamenti nella densità minerale ossea in seguito ad assunzione di denosumab dopo una precedente terapia con bifosfonati e l'impatto della malattia renale cronica (CKD) sulla risposta al trattamento. L'endocrinologo Gregorio Guabello commenta la pubblicazione e sottolinea come essa evidenzi la correlazione inversa fra la percentuale di variazione densitometrica e i livelli di paratormone.

Rischio di infezioni durante il trattamento con denosumab per l’osteoporosi

Un gruppo di ricercatori israeliani ha effettuato una revisione sistematica e una metanalisi pubblicate sul Journal of Clinical Endocrinology and Metabolism per valutare il...

Romosozumab, meccanismo d’azione e informazioni sulla sicurezza

Romosozumab è un anticorpo monoclonale che, inibendo l’attività della sclerostina, provoca un aumento della formazione ossea e contemporaneamente, in misura minore, riduce la perdita...

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