domenica, Febbraio 22, 2026
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Standardizzazione nei modelli di osteoporosi postmenopausale

Attraverso l’analisi di oltre 660 studi e una validazione sperimentale multilivello, She et al. dimostrano che l’età dell’animale e il timing post-ovariectomia sono determinanti per la qualità del modello di osteoporosi postmenopausale. L’ovariectomia in topi C57BL/6J di 8 settimane consente di intervenire su animali sessualmente maturi e fenotipicamente stabili. La valutazione dinamica di microarchitettura ossea, densità minerale e marker di turnover indica la nona settimana post-intervento come finestra temporale ottimale per studi patogenetici e terapeutici. Lo studio contribuisce a ridurre l’eterogeneità metodologica nella ricerca preclinica sull’osteoporosi.

Genetica della funzione tiroidea e nuove prospettive per la medicina personalizzata

Oltre il 50% della variabilità interindividuale di TSH e ormoni tiroidei è geneticamente determinata. Le moderne strategie genomiche permettono oggi di distinguere tra alterazioni di set-point e disfunzione tiroidea subclinica, con potenziali ricadute su rischio cardiovascolare, metabolico e neurologico. L’integrazione della genetica nella pratica clinica rappresenta una delle sfide più rilevanti dell’endocrinologia moderna.

Qualità ossea: il ruolo del D-chiro-inositolo oltre la densità minerale

La resistenza dell’osso non dipende solo dalla densità minerale, ma anche dalla qualità ossea. In condizioni metaboliche come diabete e sindrome metabolica, la qualità ossea può risultare compromessa nonostante una BMD conservata. Evidenze precliniche suggeriscono un possibile ruolo del D-chiro-inositolo nel supporto della microarchitettura e della mineralizzazione ossea.

Metabolismo osseo nella carenza di vasopressina: nuovi dati sui marker di rimodellamento

In un’analisi secondaria dello studio prospettico URANOS, i pazienti con deficit di vasopressina presentano livelli ridotti di CTX e un aumento del rapporto P1NP/CTX rispetto ai controlli sani, senza differenze rispetto alla polidipsia primaria. I dati non supportano un’alterazione metabolica ossea clinicamente dannosa associata all’AVP-D.

Ipotiroidismo da immune checkpoint inhibitors e terapia sostitutiva: nuove strategie di titolazione della levotiroxina

Nei pazienti oncologici trattati con immune checkpoint inhibitors, l’ipotiroidismo rappresenta una complicanza frequente. Questo studio valuta le differenze di fabbisogno di levotiroxina tra diversi pattern di disfunzione tiroidea e introduce una strategia di titolazione rapida, associata a un più rapido raggiungimento dell’eutiroidismo e a un profilo di sicurezza sovrapponibile alla pratica standard.

Amenorrea ipotalamica funzionale e salute ossea

In assenza di recupero del ciclo mestruale dopo interventi sullo stile di vita, il trattamento farmacologico diventa cruciale per la protezione scheletrica nelle donne con amenorrea ipotalamica funzionale. Questa revisione sistematica con network meta-analisi analizza 13 trial randomizzati, confrontando HRT transdermica, HRT orale, COCP e terapie anaboliche. L’HRT transdermica migliora significativamente la BMD lombare e femorale, mentre il teriparatide mostra il maggiore effetto sulla colonna lombare.

IL-6 muscolo-derivata e metabolismo osseo: il ruolo dell’esercizio nel dialogo muscolo–osso

Il muscolo scheletrico è oggi riconosciuto come un vero organo endocrino. Durante l’esercizio fisico, la contrazione muscolare induce il rilascio di IL-6, che agisce come mediatore chiave nel crosstalk muscolo–osso. A seconda del contesto biologico, l’IL-6 può stimolare il riassorbimento osseo o supportare l’adattamento metabolico dello scheletro. Comprendere la distinzione tra IL-6 fisiologica da esercizio e IL-6 pro-infiammatoria è cruciale per interpretare il ruolo dell’attività fisica nella prevenzione e gestione delle patologie del metabolismo osseo.

D-chiro-inositolo: un nuovo alleato per l’osso

Nella videointervista, il prof. Roberto Baldelli approfondisce il ruolo del D-chiro-inositolo nella salute ossea, analizzandone meccanismo d’azione, evidenze scientifiche e potenziale utilizzo nell’osteopenia.

Parodontite e osteoporosi: evidenze cliniche, meccanismi comuni e implicazioni diagnostiche

Parodontite e osteoporosi sono collegate da meccanismi infiammatori e osteoclastici comuni, microbiota alterato e fattori ormonali. I pazienti con perdita di osso alveolare hanno maggiore probabilità di bassa densità minerale: il dentista diventa un potenziale primo rilevatore di rischio osteoporotico.

Complicanze renali nell’ipoparatiroidismo cronico

I pazienti con ipoparatiroidismo cronico presentano un rischio aumentato di complicanze renali, legate sia alla malattia sia alla terapia convenzionale. Ipercalciuria, iperfosfatemia e depositi calcifici possono condurre nel tempo a nefrocalcinosi, calcolosi e insufficienza renale cronica. Le nuove terapie sostitutive con PTH e un follow-up strutturato rappresentano elementi chiave per una gestione più sicura ed efficace.

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