sabato, Gennaio 10, 2026
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La densità ossea: cos’è, come si misura e perché è importante

La densità ossea indica quanto sono “piene” e resistenti le tue ossa. Una densità troppo bassa aumenta il rischio di fratture. In questo articolo scopriamo cos’è la densità minerale ossea (BMD), come si misura con la MOC e perché è fondamentale monitorarla, soprattutto con l’avanzare dell’età.

Cos’è la densità ossea e perché è importante per la prevenzione delle fratture? Questo articolo ti aiuta a capirla con parole semplici, spiegando l’esame della MOC e i fattori che influenzano la salute delle ossa.

Cos’è la densità ossea?

La densità ossea è una misura della quantità di minerali, principalmente calcio e fosfato, presenti all’interno di un segmento osseo. Immagina le tue ossa come delle spugne solide: più sono dense, più sono forti e resistenti. Se invece diventano “vuote” o porose, il rischio di fratture aumenta anche con piccoli traumi o movimenti.

Cosa significa avere una densità ossea bassa?

Una bassa densità ossea può indicare osteopenia (una condizione di densità ridotta, ma non ancora patologica) oppure osteoporosi (una vera e propria malattia dello scheletro). Avere una bassa densità non significa necessariamente che le ossa si frattureranno, ma il rischio aumenta, soprattutto in caso di cadute o traumi.

Come si misura la densità ossea?

L’esame più comune è la MOC (Mineralometria Ossea Computerizzata), conosciuta anche come densitometria ossea. Si tratta di un test rapido, indolore e non invasivo, che utilizza una dose molto bassa di raggi X per valutare il contenuto minerale delle ossa, di solito a livello della colonna vertebrale e del femore.

L’esito dell’esame si esprime con due valori:

  • T-score: confronta la tua densità ossea con quella di un giovane adulto sano.

  • Z-score: confronta la tua densità ossea con quella di persone della tua stessa età e sesso.

Cosa indicano i risultati della MOC?

  • T-score ≥ -1: densità normale.

  • T-score tra -1 e -2,5: osteopenia.

  • T-score ≤ -2,5: osteoporosi.

Questi valori aiutano il medico a capire il livello di rischio e a decidere se è necessario intervenire con cambiamenti nello stile di vita, integrazione o terapia farmacologica.

Chi dovrebbe fare la MOC?

La MOC è raccomandata in modo particolare per:

  • Donne in post-menopausa.
  • Uomini sopra i 70 anni.
  • Persone che hanno subito fratture da fragilità.
  • Chi assume cortisonici a lungo termine.
  • Chi ha familiarità per osteoporosi.
  • Persone con malattie croniche (reumatiche, intestinali, endocrine).

Se appartieni a uno di questi gruppi, parlane con il tuo medico: la diagnosi precoce è fondamentale.

Si può migliorare la densità ossea?

Sì, si può mantenere o migliorare la densità ossea attraverso:

  • Dieta ricca di calcio e vitamina D (latticini, verdure a foglia verde, pesce azzurro).
  • Esposizione al sole per la sintesi naturale della vitamina D.
  • Attività fisica regolare, soprattutto esercizi che prevedano carico (come camminare, ballare o sollevare piccoli pesi).
  • Evitare fumo e alcol, che accelerano la perdita ossea.
  • Controllare il peso corporeo: sia sottopeso che obesità possono influenzare negativamente la salute scheletrica.

Quando ripetere la MOC?

La frequenza dell’esame dipende dal risultato iniziale e dal profilo di rischio individuale. In genere:

  • Ogni 2 anni in caso di osteopenia.

  • Ogni anno se si è in trattamento per osteoporosi.

  • Ogni 3-5 anni se i valori sono normali ma si rientra nei gruppi a rischio.

Densità ossea e qualità della vita

Mantenere una buona densità ossea è fondamentale per vivere bene, autonomamente e senza paura delle cadute. Non si tratta solo di prevenire le fratture, ma di conservare mobilità, libertà e benessere, anche in età avanzata.

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