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Da PCOS a PMOS, quando il nome cambia la clinica

La PCOS cambia nome e diventa PMOS, sindrome ovarica poliendocrino-metabolica. La nuova terminologia supera il riferimento fuorviante alle “cisti” e riconosce la natura sistemica della condizione, che coinvolge ormoni, metabolismo, riproduzione, cute, salute mentale e rischio cardiometabolico.

Dall’osso al biomateriale: come l’origine animale guida le proprietà dell’idrossiapatite

La conversione di scarti ossei in idrossiapatite rappresenta una strategia sostenibile e clinicamente promettente. Lo studio dimostra che la fonte animale condiziona proprietà chiave come porosità, resistenza e cristallinità. Le ossa bovine e suine producono HA più densa e performante, mentre quella da struzzo risulta più porosa e bioattiva, suggerendo applicazioni differenziate.

Qualità della vita nei pazienti con ipoparatiroidismo

Nei pazienti con ipoparatiroidismo la qualità della vita risulta frequentemente compromessa, anche in presenza di livelli di calcio controllati. Fatica, disturbi cognitivi e impatto psicologico incidono sul funzionamento quotidiano. Integrare patient-reported outcomes e nuove opzioni terapeutiche è essenziale per una gestione più completa.

Glutatione reduttasi e rischio di osteoporosi postmenopausale

In una coorte ospedaliera di 401 donne in postmenopausa, livelli di glutatione reduttasi ≥55,8 U/L risultano associati a un aumento di oltre due volte del rischio di osteoporosi (OR 2,45). L’enzima correla negativamente con la BMD lombare e positivamente con P1NP. Il dato suggerisce che GR possa rappresentare un indicatore di disequilibrio redox più che un semplice marcatore antiossidante.

Magnesio, Calcio e micronutrienti: un approccio integrato nella prevenzione della fragilità ossea

La salute dell’osso non dipende esclusivamente dall’apporto di calcio e vitamina D. Il magnesio svolge un ruolo chiave nella regolazione dell’omeostasi minerale, nella modulazione del paratormone e nella mineralizzazione della matrice ossea. Anche il rapporto dietetico calcio-magnesio influenza gli esiti metabolici e il rischio di patologie croniche. L’articolo esamina inoltre biodisponibilità e tollerabilità delle diverse formulazioni di calcio e il contributo di micronutrienti come zinco, rame, silicio, manganese e boro, evidenziando l’importanza di un approccio nutrizionale integrato nella prevenzione della fragilità ossea.

Qualità ossea: il ruolo del D-chiro-inositolo oltre la densità minerale

La resistenza dell’osso non dipende solo dalla densità minerale, ma anche dalla qualità ossea. In condizioni metaboliche come diabete e sindrome metabolica, la qualità ossea può risultare compromessa nonostante una BMD conservata. Evidenze precliniche suggeriscono un possibile ruolo del D-chiro-inositolo nel supporto della microarchitettura e della mineralizzazione ossea.

Amenorrea ipotalamica funzionale e salute ossea

In assenza di recupero del ciclo mestruale dopo interventi sullo stile di vita, il trattamento farmacologico diventa cruciale per la protezione scheletrica nelle donne con amenorrea ipotalamica funzionale. Questa revisione sistematica con network meta-analisi analizza 13 trial randomizzati, confrontando HRT transdermica, HRT orale, COCP e terapie anaboliche. L’HRT transdermica migliora significativamente la BMD lombare e femorale, mentre il teriparatide mostra il maggiore effetto sulla colonna lombare.

D-chiro-inositolo: un nuovo alleato per l’osso

Nella videointervista, il prof. Roberto Baldelli approfondisce il ruolo del D-chiro-inositolo nella salute ossea, analizzandone meccanismo d’azione, evidenze scientifiche e potenziale utilizzo nell’osteopenia.

CRPS-1: neridronato in sviluppo negli Stati Uniti

Il neridronato, già utilizzato in Italia per la CRPS, sarà sviluppato negli USA da Ambros Therapeutics, nuova biotech co-fondata da Abiogen. Previsto uno studio Fase 3 nel 2026, sostenuto da designazioni FDA accelerate. Obiettivo: colmare l’attuale assenza di terapie approvate negli Stati Uniti.

D-chiro-inositolo: un alleato contro il riassorbimento osseo

Il D-chiro-inositolo (DCI), noto per il ruolo nel metabolismo glucidico e ovarico, mostra un promettente effetto protettivo sull’osso. Agendo sulla via RANKL-RANK-TRAF6, riduce la formazione e l’attività degli osteoclasti, migliorando densità e qualità ossea. Nei modelli animali di osteoporosi, il DCI ha effetti paragonabili all’estradiolo nel recupero della mineralizzazione.

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